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One dress, worn twice, made new each time

By Paula Alarcon

14 settembre 2026

One dress, worn twice, made new each time

Elena Alberti è arrivata da noi con un abito acquistato in una boutique multibrand, il tipo di acquisto che sembra perfetto sull'attaccapanni e poi non cade proprio come dovrebbe sul corpo. Il colore era esattamente quello che cercava, un giallo caldo e sicuro. La gonna scendeva magnificamente, a balze, morbida, capace di catturare il movimento come sa fare solo un buon tessuto. Ma il corpetto non le stava mai come avrebbe voluto. Era l'unica parte dell'abito che non sentiva davvero sua.

L'occasione contava. Elena aveva bisogno di qualcosa per la festa della sera prima del matrimonio di Aurora Ramazzotti, una serata che chiedeva un capo con presenza, qualcosa di pensato, non semplicemente scelto.

Abbiamo guardato l'abito come facciamo sempre, non per capire cosa non andasse, ma per scoprire cosa avesse già da offrire. Le due maniche custodivano un vero potenziale. Insieme a Luca, ne abbiamo presa una e costruito un top a collo alto, arricciato sul colletto, tagliato con uno scalfo americano che lascia le spalle scoperte e la scollatura strutturata. Il risultato è formale, quasi architettonico, un registro completamente diverso da quello morbido e drappeggiato dell'originale.

La fodera raccontava la sua storia. Era insolitamente lunga, molto più tessuto di quanto una fodera normalmente richieda, e invece di lasciare quella lunghezza inutilizzata, l'abbiamo trasformata in un secondo top con scollo monospalla, chiuso da un laccio dietro il collo. Sotto entrambe le versioni restano le bretelle originali, pensate per essere indossate dritte o incrociate, un piccolo dettaglio che cambia il modo in cui l'intero capo si porta.

La gonna è rimasta esattamente com'era. Non aveva bisogno di cambiare. Le serviva solo un top che la capisse.

Ciò che Elena ha ora non è un solo abito ma un intero guardaroba di possibilità nato da un unico capo. Un top a collo alto per un'occasione. Un top monospalla per un'altra. Sotto, sempre la stessa gonna a balze, pronta a incontrare la versione che sceglierà quella sera.

Nulla dell'originale è stato scartato. Le maniche e la fodera, le parti che quasi tutti avrebbero trascurato, sono diventate gli elementi più distintivi del capo. L'abito che una volta sembrava quasi giusto è diventato due modi di sentirsi completamente se stessa.

"Mi sono innamorata subito del colore giallo di quell'abito e della bella seta, ma poi l'ho lasciato per mesi nell'armadio, aspettando il giusto momento. Era troppo lungo e pesante, mi sentivo un sacco di patate, grazie a voi che mi fate sempre dei bellissimi design, avevo l'abito più bello della serata, mi sentivo davvero bellissima. Ora ho 3 abiti in uno solo."

Per noi, questo è ciò che significa il redesign. Non correggere un capo, ma accorgersi di ciò che era sempre stato capace di diventare.

One dress, worn twice, made new each time